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Al Fimstudio "Pesi leggeri" dell'esordiente Enrico Pau
Di Renzo Fegatelli
Enrico Pau, regista di "Pesi leggeri", ricorda che la Sardegna nel dopoguerra e fino agli anni Sessanta ha dato
molti pugili all'Italia, soprattutto quando questo sport permetteva a persone di origini umili, di
emergere socialmente, o meglio di trovare un lavoro. Ora, insieme a Aldo Tanchis e Maria
Grazia Perria, ha scritto la storia di due amici, due dilettanti di pugilato, Nino e Giuseppe, e ne ha
tratto un film, dopo aver realizzato un documentario, "Storie di pugili" che descrive le imprese
dei pugili sardi più importanti.
In "Pesi leggeri" Pau si affida a volti pco noti nel panorama del cinema italiano, per illustrare l'amicizia e la rivalità di due giovani in un mondo
conflittuale- Nino è una brillante promessa: ha talento, coraggio,
pazienza. E Giuseppe non è da meno, ma ha un carattere chiuso e
violento. I guai verranno dagli intrighi dei procuratori, e
dall'insoddisfazione di Maddi, la ragazza di Nino, che lo vorrebbe fuori
dal pugilato e con un lavoro sicuro.
Interpretato da Claudio Morganti, Anna Scaglione, Cannine Recano, Davide Delogu, Emanuela Cau, il film non parla soltanto di pugilato, ma anche di Cagliari Alla base del film, infatti, non c'è soltanto l'intento di capire il mondo dei pugili, ma come afferma Pau, quello di "raccontare la città, i suoi molteplici orizzonti, la sua luce africana. Raccontare un ambiente vivo e stimolante, ricco di storie vicine a tutto il mondo e lontane dallo stereotipo della Sardegna agro-pastorale, Scoprire che, se oggi nessuno fa più la boxe per mettere insieme pranzo e cena, c'è qualcuno che la fa per una "fame" di valori.
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