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DRAMMATICO ["Pesi leggeri" dell'esordiente Enrico Pau Forte d'un titolo ossimoro, Pesi leggeri è il primo film del serio e onesto Enrico Pau che, affrontando lo sport più frequentato dal cinema, rivela che la boxe è un'arte leggera, quasi una danza, non adatta ai violenti.
Cercando una via di realismo quasi magico in una palestra di periferia nei pressi di Cagliari, il regista mette di fronte due pesi leggeri, una speranza del ring e un avversario dal pugno introverso, che divideranno a metà allenatore, procuratore e una ragazza dal doppio volto, fino all'inevitabile match che manda k.o. l'amicizia e la morale delle loro vite. Con camera a mano e gran naturalezza, ma senza
dar lezioni "dogmatiche", Pau narra il contesto triste d'uri ambiente confuso nei valori e negli affetti, dove la boxe è un'alternativa alle solitudini. Se i caratteri ruotano
intorno al ring sono abbastanza
stereotipati, coreografo gay compreso, il film non regala loro alcuna aureola, la palestra assume quasi l'identità di un rìscatto mg anche di un ricatto.
(M. Po.)
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